La stragrande maggioranza dei cittadini del Nordest è informata della decisione di fissare per il 17 marzo la giornata di celebrazione dei 150 anni dell’unità d’Italia, e ritiene importante che essa sia stata istituita, richiamando ad una identità nazionale che a volte viene messa in discussione. Non tutti però sono d’accordo di festeggiare in un giorno feriale: quasi la metà degli intervistati non ritiene opportuno che le aziende rimangano chiuse. Non mancano poi le critiche per gli esponenti istituzionali del Nordest che hanno deciso di non aderire alle celebrazioni ufficiali.
Sono questi gli elementi principali emersi da una indagine di Panel Data su un campione di 600 cittadini del Nordest (Veneto, Trentino – Alto Adige, Friuli – Venezia Giulia).
Il dibattito che si è accesso nelle ultime settimane sull’istituzione della festa del 17 marzo per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia, con prese di posizioni forti da parte di organismi di rappresentanza ed istituzioni del Nordest e nazionali, ma anche con recenti opinioni contrastanti all’interno dello stesso Governo, non poteva lasciare indifferenti i cittadini del Nordest: oltre 8 intervistati su 10 infatti sono informati sia della data fissata che, soprattutto, del motivo per cui si festeggia.





